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martedì 30 ottobre 2012

La situazione dei contadini in Mozambico







I contadini impoveriti stanno tornando tra le colline pedemontane che si estendono sul versante mozambicano dei monti Chimanimani, ancora disseminati di mine antiuomo dopo decenni di guerra. Per guadagnare terreno alle colture utilizzano l'antica tecnica del taglia e brucia, ma sanno che dopo due o tre anni di raccolto la fertilità del terreno si esaurirà, obbligandoli ad andarsene. Questo sistema agricolo funzionava quando la popolazione era scarsa e la terra abbondante, ma oggi le cose stanno diversamente. Appena passata la frontiera, in Zimbabwe, si incontrano vaste selvicolture, piantagioni di tè e di caffè, mentre da questa parte del confine lo sviluppo è quasi assente. Forse, però, la situazione sta per cambiare: i coltivatori stanno cominciando a lasciare lo Zimbabwe per il Mozambico al fine di sottrarsi al programma di esproprio terriero di Mugabe e ricominciare nel nuovo Paese. II governo del Mozambico li accoglie di buon grado, nella speranza che possano insegnare loro conoscenze agricole ai contadini locali.