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lunedì 19 novembre 2012

Gabon... appunti per un viaggio

IN QUESTO SPLENDIDO PAESE DALLA RICCA BIODIVERSITA' E DI STRAORDINARIA BELLEZZA NATURALE, LA TUTELA DELL'AMBIENTE RIESCE A CONVIVERE CON UN MASSICCIO SFRUTTAMENTO DELLE RISORSE.


PAESAGGIO
Il Gabon è una terra di paesaggi incantevoli e di grande biodiversità, ed è in gran parte ancora da scoprire. Occupato per quasi il 75 per cento da una fitta foresta tropicale, vanta spiagge di sabbia bianca, montagne avvolte dalle nubi, inselberg (isolati rilievi rocciosi che emergono dalla volta degli alberi), altipiani rocciosi (fra cui il famoso circo di Lékoni), savane ondulate, fiumi tumultuosi e lagune nascoste.
La ricchezza e diversità degli habitat favoriscono la presenza di innumerevoli specie floreali e faunistiche.
Il Paese è attraversato dall'equatore, il clima è caldo tutto l'anno e torrido durante la stagione delle piogge, da settembre a maggio.
LA STORIA IN BREVE
Abitato da almeno 400.000 anni, il Gabon possiede i resti archeologici più antichi dell'Africa centrale.
A Lopé e nei dintorni ci sono oltre 1200 incisioni rupestri, testimonianze dell'età del ferro, periodo
in cui la foresta fu abbattuta per fare spazio all'agricoltura. Nel 1472 giunsero i portoghesi, seguiti da inglesi, olandesi e francesi, per commerciare in schiavi, avorio e legni tropicali. I francesi assunsero il controllo del paese nel 1885 e nell 1910 il Gabon diventò uno dei territori dell’Africa Equatoriale
Francese. Il paese divenne indipendente nel 1960. Omar Bongo Ondima fu eletto presidente nel 1967 e governò per 42 anni, fino alla sua morte nel 2009, e nello stesso anno, dopo contestate elezioni, è salito al potere il figlio di Omar, Ali Bongo Ondimba.
POPOLAZIONE
I pigmei furono i primi abitanti del Gabon e sono tuttora presenti nel paese. Fra il XVI e il XVIII secolo gran parte del territorio fu occupato dalle tribù bantu, principalmente dai fang, che sono tuttora il gruppo etnico più numeroso del paese. In Gabon vivono attualmente oltre 40 etnie (spesso imparentate fra loro) con lingue e tradizioni proprie. Se l'influsso dei missionari è evidente - oltre metà della popolazione è cristiana - le religioni animiste sono ancora fortemente radicate.
ECONOMIA
Con un reddito prò capite pari quasi al quadruplo di quello dei suoi vicini sub-sahariani, il Gabon e spesso indicato come modello di successo in Africa. Se ciò è dovuto in parte all'esiguità della popolazione, all'abbondanza di risorse naturali e minerali e agli aiuti stranieri, la principale fonte di ricchezza è comunque il petrolio scoperto negli anni 70. Benché i profitti finiscano nelle tasche dell' elite il Gabon riesce a sottrarsi alle condizioni di disperata miseria presente in molti paesi confinanti.
NATURA
Il Gabon è un paese selvaggio: fra i suoi magnifici paesaggi terrestri e marini si aggirano gorilla, scimpanzé, mandrilli, elefanti delle foreste, bufali, coccodrilli, antilopi, ippopotami, megattere, orche, scimmie di ogni tipo, leopardi, potamocheri, tartarughe marine e molti uccelli rari.
CULTURA
Spiriti ancestrali della foresta, stregoni, vampiri e sirene svolgono un ruolo importante nelle tradizioni buiti, una delle tre religioni ufficiali del Gabon, seguita da due a tre milioni di fedeli in Africa e da molti anche in alcune società occidentali in seguito alla popolarità della pianta sacra iboga. Usata nei riti di iniziazione,la corteccia della sua radice è allucinogena e si dice induca all'illuminazione spirituale; il suo consumo permette di entrare in comunione con gli avi, proteggersi dagli spiriti maligni e avere visioni che consentono la comprensione del mondo. L'ibogaina, una sostanza chimica estratta dall'iboga, è in studio in Occidente per curare le tossicodipendenze.
MITI E LEGGENDE
Fra gli animali che popolano le storie de 2 tribale gabonese, un ruolo di rilievo spena 2 '.a tartaruga, lenta, intelligente, paziente e a volte vendicativa. In una fiaba narrata spesso ai bambini, un babbuino invita a cena una tartaruga. Questa, che non può arrampicarsi, attende pazientemente mentre gli altri animali mangiano nella casa del babbuino, su un albero, finché essi scendono e le spiegano che la cena è ormai finita. La tartaruga allora invita tutti gli animali a cena, insistendo però che si lavino le mani prima di mangiare. All'arrivo del babbuino, la tartaruga gli chiede rilavarsi le mani, facendo in modo che possa farlo in un fiume situato oltre un campo riarso, cosicché ogni volta che lo attraversa si sporca nuovamente. Il babbuino trascorre così la serata ad andare avanti e indietro senza riuscire a cenare, proprio come voleva la tartaruga.
TUTELA DELL'AMBIENTE
Nel 2002 il governo ha destinato il 10 per cento del territorio del Gabon alla creazione di 13 parchi nazionali che tutelano i vari e ricchissimi ecosistemi. Da allora il Gabon è ritenuto un modello di tutela ambientale dove si sta cercando di creare una sana industria ecoturistica con la collaborazione di molti gruppi internazionali. Sapendo che legname e petrolio sono riserve esauribili, Ali Bongo spera che l'ecoturismo diventi in futuro la nuova fonte di reddito per il paese.