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mercoledì 21 novembre 2012

Ogoun, il dio del ferro (Benin)

Ogoun in yoruba, Gu per gli Ewe e Goun per i Fon, dio del ferro e della guerra, è l'Orisha più rispettato e temuto del pantheon yoruba. I suoi feticci sono costruzioni di argilla (oggi cemento) a forma di incudine, sulle quali sono sacrificati cani, galli, noci, albicocche e ignami cotti e conditi con olio di palma. Sono eretti all'entrata dei palazzi reali, dei mercati e dei templi delle altre divinità. Ogoun è identificato con un famoso personaggio storico, che ne incarnò la personalità archetipica. Nella religione yoruba il dio del ferro Ogoun era il fratello maggiore di Shango (Hèviosso, dio del fulmine) e figlio di Oduduwa, il fondatore della città di Ife sacra agli Yoruba, come narra una leggenda degli Yoruba della Nigeria.

L'archetipo di Ogoun

Ogoun è il signore della guerra e della tecnica, patrono della manualità e della creatività scientifica. I suoi colori sono il verde e il nero. Nel Candomblé brasiliano è sincre-
tizzato con sant'Antonio (ad Haiti con san Giacomo) ed è in assoluto l'Orisha più importante, che arriva e "mangia" per primo.
Le sue trance, in Africa e nel Nuovo Mondo, sono particolarmente energiche e muscolari. In ogni cerimonia Ogoun si mostra con le stesse movenze e gli stessi marziali passi di danza, che rivelano un tipo psicologico universale dal temperamento irascibile, violento e impulsivo. Nella Santeria cubana Ogoun è chiamato Oggun, ha sette versioni (caminos) differenti ed è assimilato a san Pietro. Il dio del ferro è a Cuba assai temuto, perché è divenuto la personificazione della guerra, della violenza e della mancanza di controllo. Egli è il Vodoun protettore di tutti coloro che usano il metallo e la sua popolarità, nell'Africa industrializzata, è in ascesa: lo venerano infatti, oltre a fabbri, soldati e cacciatori, suoi tradizionali adepti, anche contadini, pescatori, parrucchieri, impiegati, meccanici e autisti di tutti i tipi di veicoli, sovente assai scassati, che nel continente africano stanno miracolosamente sulle ruote e viaggiano, sfidando le leggi fisiche, appunto per volontà di Ogoun. Il dio ha una particolare predilezione per gli utenti di un altro diffuso attrezzo metallico, la macchina fotografica, attitudine personalmente sperimentata dall'autore. Ogoun rappresenta la polarità mascolina dell'elemento terra, quell'energia indomabile che consente di superare gli ostacoli più difficili e di portare a termine progetti estremamente ambiziosi e dalla riuscita molto incerta. Egli è l'istinto di sopravvivenza la sede dell'indipendenza e della determinazione Aggressivo e violento, collerico e vendicativo, generoso e implacabile, Ogoun, quando prende possesso dei suoi fedeli, danza con grande potenza, impugnando una spada, l'arma con la quale, durante la sua vita terrena, decapitava i nemici. I suoi "figli" fisicamente sono magri, scattanti, nervosi e muscolosi, quasi iperattivi. Ogoun sceglie, e in lui si riconoscono, quelli che nella vita vanno in fondo alle cose e "usano la spada", evitando i compromessi e operando tagli netti e dolorosi, scelte radicali e irreversibili. Ogoun abbatte le barriere e gli ostacoli e "apre le porte" della vita.

La leggenda di Ogoun, il signore della guerra

Ogoun ara il maggiore e il più combattivo dei figli di Oduduwa, il conquistatalo a il re di Ife. Per questo divenne reggente del regno quando OdiKlumi perse momentaneamente la vista.
Ogoun era un guerriero sanguinario e temibile.
"Ogoun, il valoroso guerriero, l’uomo temerario dai muscoli d'acciaio! Ogoun, che pur avendo acqua in casa, si lava con il sangue!"
Ogoun lottava senza sosta contro i regni vicini. Egli otteneva sempre un ricco bottino dalle sue spedizioni, oltre che numerosi schiavi. Consegnava tutti questi beni a Oduduwa, suo padre, re di Ite.

Ogoun aveva molte avventure galanti. Egli conobbe una dama chiamata Elefunlosunlori, che era la moglie d'Okó, l'Orisha della campagna. Un'altra volta, andando a fare la guerra, Ogoun incontrò sulle rive di un ruscello una donna chiamata Oya‘ e da lei ebbe un figlio, Oshossi.

Aveva pure altre donne, che divennero poi le mogli di Shango.

Kawó Kabiyesi Shangó Alafin Oyò Alayeluwa!

“Salutiamo tutti Shango, padrone del Palazzo di Oyo e Signore del Mondo!"

La prima, Iansà, era bella e affascinante; la seconda, chiamata Oshum, era civetta e vanitosa; la terza, Obàs, era vigorosa e invincibile nella lotta. Ogoun continuò le sue guerre. Durante una di queste egli conquistò Irè. Anticamente questa città era formata da sette villaggi. Per questo lo chiamano, ancora oggi, Ogum mejejé lodè Irè, "Ogoun delle sette parti di Ire". Ogoun uccise il re di Irè e gli sostituì il proprio figlio, conservando per sé il titolo di re. Egli è infatti salutato come Ogum Onirè/ "Ogoun Re di Irè!"

Dopo aver installato suo figlio sul trono di Irè, Ogoun se ne andò a combattere per molti anni. Quando tornò a Irè, dopo una lunga assenza, egli non riconobbe il posto. Sfortunatamente, nel giorno del suo arrivo si stava celebrando una cerimonia, durante la quale tutti dovevano osservare un silenzio assoluto. Ogoun aveva fame e sete. Egli vide dalli! giare di vino di palma, ma non sapeva che arano già vuota.
Il silenzio generale gli sembrò un segno di disprezzo. Ogoun, la cui pazienza è corta, si arrabbiò. Ruppe le giare a colpi di spada e poi tagliò le teste delle persone.

Alla conclusione della cerimonia comparve finalmente il figlio di Ogoun e gli offri i suoi piatti prediletti: carne di cane cruda, lumache con fagioli, regados all'olio di dendé, il tutto accompagnato con molto vino di palma.

Gli abitanti di Irè battevano i tamburi e cantavano lodi: Ogoun, il valoroso guerriero, l'uomo temerario dai muscoli d'acciaio! Ogoun, che pur avendo acqua in casa, si lava con il sangue!

I piaceri di Ogoun sono il combattimento e le risse. Il terribile Orisha che morde anche se stesso senza pietà. Ogoun uccide il marito nel fuoco e la moglie nel fornello. Ogoun uccide il ladro e il derubato! Ogoun, pentitosi e placato, si addolorò per i suoi atti di violenza e annunciò che era già vissuto abbastanza. Affondò allora la sua spada e scomparve sotto terra. Ogoun era diventato un Orisha.