Translate

mercoledì 5 dicembre 2012

UGANDA: Il rischio da malattie infettive per viaggiatori e residenti (dove si trovano, come si trasmettono, come difendersi)

In Uganda sono presenti quasi tutte le malattie infettive conosciute, con poche eccezioni (il vaiolo, ormai eradicato, la febbre dengue e l’encefalite giapponese). Tuttavia, molte delle malattie infettive endemiche sono curabili e/o prevenibili, di conseguenza il rischio di contrarre una malattia infettiva grave in Uganda è più basso di quello di avere un incidente con uno degli spericolati moto-taxi utilizzati a Kampala.
Le malattie più preoccupanti per la salute e la sopravvivenza di un viaggiatore o dei residenti nel paese sono, in ordine di pericolosità, la malaria, la febbre gialla e le altre febbri emorragiche (Ebola Marburg), la meningite, il tifo e i paratifi intestinali, l’epatite e una serie di parassitosi intestinali generalmente non fatali.
La gran parte delle malattie infettive presenti in Uganda appartiene a tre gruppi:
Malattie trasmesse da insetti
Malattie trasmesse da alimenti
Malattie trasmesse da sangue e liquidi organici

Esistono delle misure di prevenzione generale che, se adottate correttamente, sono in grado di proteggerci da tutte le malattie di questi tre gruppi. Queste misure sono quindi preferibili a quelle di profilassi pecifiche per malattia (elencate in seguito), poiché danno una protezione incrociata per diversi agenti patogeni e andrebbero, in ogni caso, adottate da tutti. Inoltre, e’ bene che i residenti istruiscano il personale locale che lavora in casa ad adottare tale misure, con particolare attenzione e quelle per la prevenzione delle malattie trasmesse da alimenti.
Le misure di prevenzione e profilassi specifiche possono essere utili per particolari soggetti (anziani o bambini piccoli) oppure in presenza di condizioni di rischio conclamato (epidemie in corso, dovendo affrontare condizioni sanitarie scadenti).  Ove disponibili le vaccinazioni, sono sempre raccomandate, ma non devono creare un senso di sicurezza tale da abbandonare le misure di prevenzione generale, che rimangono la prima e più importante difesa contro queste malattie.

Va ricordato che, OVUNQUE ci si trovi, il primo elemento che ci protegge da qualsiasi malattia è il nostro stile di vita. È paradossalmente più facile che si ammali un visitatore alloggiato all’Hotel Sheraton di Kampala che però ama “esperienze coinvolgenti” come assaggiare cibi esotici comprati da ambulanti, provare bevande “tradizionali” e nuotare nel lago assieme ai pescatori, piuttosto che il “volontario” che presta la sua opera in un distretto remoto, ma è alloggiato in una missione curata, dorme sotto una zanzariera, fa vita morigerata ed è attento a quello che mangia e dove si reca (magari chiedendo opportuni consigli).

Nelle seguenti tabelle si possono trovare indicazioni più dettagliate per ogni gruppo di malattie presenti nel paese.

Tabella A. Come proteggersi dalle malattie trasmesse da insetti e vettori
(malaria, febbre gialla, chikungunya, schistosomiasi, malattia del sonno)

Evitare se possibile di uscire tra il tramonto e l’alba
Indossare abiti di colore chiaro e non colorati (i colori scuri e vivaci attirano gli insetti), con maniche lunghe e pantaloni lunghi, che coprano la maggior parte del corpo.
Evitare l’uso di profumi e creme che attirano gli insetti.
Applicare sulla cute esposta e sugli abiti repellenti per insetti, ripetendo l’applicazione ogni 2-3 ore.
Alloggiare preferibilmente in stanze con aria condizionata, o perlomeno dotate di zanzariere integre alle finestre, tenendole ben chiuse.
Usare zanzariere sopra il letto, preferibilmente impregnate d’insetticida, rimboccando i margini sotto il materasso e verificando che nessuna zanzara sia rimasta all’interno.
Spruzzare insetticidi nelle stanze dove si soggiorna e da letto, oppure usare diffusori di insetticida elettrici facendo sempre attenzione ad un uso adeguato dei prodotti insetticidi (evitare il contatto diretto con la cute irritata o escoriata, cautela in presenza di bambini ed in ambienti chiusi)
Evitare il contatto con l’acqua del lago, soprattutto nei pressi di villaggi e insediamenti (schistosomiasi)

Tabella B. Come proteggersi dalle malattie trasmesse da cibi e bevande:
(Tifo e paratifi, shighellosi, colera, epatite A ed E, amebiasi, diarrea del viaggiatore)

Utilizzare esclusivamente prodotti adeguatamente trattati (latte pastorizzato, bevande imbottigliate)
Utilizzare esclusivamente acqua minerale o bollita e filtrata
Lavarsi sempre bene le mani prima di mangiare.
Mangiare cibi ben cotti, in modo che tutte le parti siano state esposte ad una temperatura di almeno 70°.
Consumare gli alimenti immediatamente dopo la cottura.
Riscaldare rapidamente e ad alta temperatura i cibi cotti in precedenza, prima di consumarli.
Evitare preferibilmente cibi congelati e refrigerati, che potrebbero non essere ben conservati a causa delle frequenti interruzioni dell’erogazione di energia elettrica.
A casa, lavare bene la verdura e sbucciare la frutta, proteggere il cibo dalle mosche e altri insetti.
Evitare di mangiare frutta e verdure al ristorante, soprattutto se manipolate (insalate, macedonie, etc.)
Evitare sempre cibi esposti alle mosche e altri insetti.

Tabella C. Come proteggersi dalle malattie trasmesse dal sangue e liquidi organici:
(Aids/Hiv, Ebola, epatite B e C)

Evitare rapporti occasionali, soprattutto non protetti, anche con persone che possono apparire sane.
Evitare trasfusioni di sangue, a meno di essere in pericolo di vita.
Evitare di farsi iniettare farmaci per via endovenosa o di ricorrere a cure dentarie.
Evitare di farsi forare la pelle con aghi per tatuaggi, agopuntura o altro.


Tabella della distribuzione delle varie malattie in Uganda ed eventuali strumenti di prevenzione e cura.
Aggiornamento al 23 agosto 2012

Attuali livelli di rischio/attenzione =

    Alto      
    Medio      
    basso   

Note generali:
Al momento è in corso un’epidemia di Colera nel Distretto di Kibaale e segnalati nel paese diversi casi di morbillo.
Il colera resta endemico con focolai a macchia lungo il corso del fiume Nilo.
Un focolaio di Ebola è al momento presente nel distretto di Kibaale e pare ormai in fase di estinzione. Nessun altro caso è stato segnalato nel resto del paese.
Nella regione del nord (Acholi, distretto di Kitgum) sono anche segnalati numerosi casi di un disturbo di natura neurologica non ancora ben classificato, Nodding Disease. Sembrerebbe colpire soprattutto popolazione locale, esposta al parassita della Oncocerchiasi (vedi sotto) ed è al momento escluso il contagio per contatto inetr-umano.

  
MALARIA    Più frequente nelle aree rurali del Nord, ma e’ presente anche a Kampala
    Puntura di zanzare femmine della specie Anophele
Serbatoio naturale: Uomo e zanzare    Alto
Basso solo per chi soggiorna in città o in alberghi di buon livello.    Indicazioni Tabella A.
Profilassi: Meflochina, Doxycycline, Malarone (atoquone/proguanil)
Terapia: Arthenmisin Combined Therapy (ACT), Coartem, Riamet
4 compr. X 2 X 3 giorni.
      
FEBBRE GIALLA    Distretti del Nord e zone vicine alle foreste. Si e’ verificata una epidemia nel 2010 (Acholi e Karamoja)    Puntura di zanzare del genere Aedes
Serbatoio naturale:
Scimmie ed uomo, occasionalmente    Nullo se vaccinati    Indicazioni Tabella A.
Vaccinazione contro la Febbre Gialla (obbligatoria in Uganda e in altri paesi per viaggiatori provenienti dall’Uganda)
Terapia: sintomatica.
Nessuna terapia specifica      
Ebola/Marburg altrE febbri emorragiche    Ultime epidemie di Ebola nel 2000/01 nel nord (Gulu) e nel 2007/08 nell’ovest (Bundibugyo). Un caso nel maggio 2011 a Luwero e 20 casi a Kibaale nel luglio-agosto 2012.    Contatto diretto, con scambio di liquidi organici, con persone infette vive o decedute
Serbatoio naturale:
Pipistrelli (probabile)    Bassissimo per turisti e residenti. Rischio presente per medici e infermieri che operano in Uganda.    Esiste un valido sistema di sorveglianza, tutti i casi sono isolati non appena diagnosticati. Evitare grotte e vecchie case infestate da pipistrelli.
Terapia: sintomatica.
Nessuna terapia specifica 
    
MENINGITE MENINGOCOCCICA    Zone urbane del Nord Uganda e campi rifugiati
Nel 2006/07 si e’ verificata una epidemia di tipo A nel Nord del paese    Prossimità con persone infette in ambienti chiusi
Serbatoio naturale:
L’uomo    Molto basso. Più a rischio bambini e ragazzi residenti che frequentano scuole ed asili in Uganda.    Vaccinazione ( vaccino coniugato di tipo A,C,Y e W135). Evitare posti affollati e spazi chiusi.
Terapia: antibiotica  
    
TIFO, PARATIFI ADDOMINALI     Presenti a bassa endemicità in tutto il paese, soprattutto dove le condizioni igieniche sono scarse e in zone infestate da mosche.    Ingestione di cibo o acqua contaminati da materiale fecale, sia direttamente o tramite mosche e scarafaggi.
Serbatoio naturale:
L’uomo
    Medio
 Basso per chi mangia in alberghi e ristoranti di buon livello. Rischio per residenti che utilizzano personale locale, non istruito, in cucina.
    Indicazioni Tabella B.
Vaccinazione efficace all’ 80-90% (vaccino orale in 3 dosi a giorni alterni o intramuscolare in dose unica)
Terapia: antibiotica