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martedì 12 febbraio 2013

Il Vodoun e la cultura adja

Tradizionalmente, il luogo di nascita dell'attuale religione vodoun è la regione dell'Adja-Tado, che si situa a cavallo del fiume Mono tra gli attuali Togo orientale e Benin occidentale. Ma come si scrive Vodoun? Le versioni comunemente usate come vau-dau, vudun, voodoo, vudu, wodoo, ecc. sono semplici adattamenti fonetici alle diverse lingue usate dai missionari e dagli studiosi europei. In questo volume ho quindi scelto come grafia Vodoun, adottata ieri e oggi dai sacerdoti fon del Benin e di altre etnie adja del Golfo di Guinea, come gli Ewe del Togo e del Ghana, i Fanti, gli Ashanti e i Gen (Mina) del Ghana, gli Ouatchi del Togo, gli Hona, gli Houeda, i Nago e i Goun del Benin (talvolta con minime variazioni). I loro dialetti (ouatchibè, gunbè, ewegbè, fongbè) derivano tutti dall’adjagbè, la lingua degli Adja, a sua volta strettamente imparentata con lo yoruba della Nigeria, appartenendo allo stesso gruppo linguistico kwa. Intorno al Mille gli Adja si mossero verso nord da Ife, la capitale religiosa della principale federazione degli Yoruba, i quali erano giunti nell'attuale Nigeria in ondate successive dall'alto corso del Nilo tra il VI e l’XI secolo d.C. Nei secoli seguenti gli Adja si allargarono verso ovest e la loro diaspora diede origine alla maggioranza delle popolazioni attualmente comprese tra i fiumi Niger e Volta, tra cui gli Ewe. Nell’XI secolo gli Adja si installarono a Kotoit, una piazzaforte circondata da alte mura e situata a est del fiume Oueme, nell'attuale Benin. Nel XIV secolo, sempre spostandosi verso ovest, gli Adja fondarono, vicino al fiume Mono, la città fortificata di Tado, sulla direttrice che metteva in comunicazione l'interno con la costa atlantica; qui, nel corso del tempo, confluirono altre genti provenienti da oriente. Tado (nell'attuale Togo occidentale) divenne la sede della potente monarchia Adja, un importante centro commerciale sulla strada che collogava Ife con le miniere d'oro degli Ashanti (Ghana) e una tappa strategica lungo la pista negriera seguita dagli schiavi catturati nel Nord e venduti sulla costa dalla tribù dei Gen (Mina) agli Europei (giunti alla fine del XV secolo). Nel XVI secolo da Tado si staccarono gli Ewe, che si mossero verso ovest e fondarono Nwatjè (sud-ovest del Togoj, che divenne la capitale dell'attuale etnia Ouatchi. Un altro ramo della diaspora degli Adja fu quello dei Fon che da Tado scesero verso sud e fondarono nel 1600 il famoso regno di Dahomey (Abomey), oggi Benin, il cui ultimo re Gbehanzin si arrese ai colonizzatori francesi nel 1894, per poi morire in esilio in Algeria. All'inizio del 1600 si verificò una nuova ondata migratoria degli Ewe lungo il fiume Mono, che ne provocò la definitiva dispersione nel Togo meridionale e nel Ghana sudorientale. Tra le cause, la caduta dell'impero Songhai (distrutto dai Marocchini tra il 1590 e il 1618) e la fuga dalle zone controllate dai Gen (Mina) trafficanti di schiavi, che catturavano i loro fratelli nei villaggi dell'interno. Nei quattro secoli del traffico negriero il Vodoun attraversò il mare e approdò nel Nuovo Mondo, diventando la religione degli schiavi e dei loro discendenti.