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venerdì 29 novembre 2013

Tratto da "L'abbandono. Una storia eritrea" di E. Dell'Oro



L’universo, accendendo i suoi soli e le stelle negli spazi infiniti, vibrò per l’incanto che gli era toccato, ma capi che era solo, e per sempre. Fu allora che pianse. Un volo d’angeli attraversò i cieli illuminati dai molteplici soli, le ali screziate brillarono riflet­tendo la luce e disparvero; in quell’attimo l’universo si distese in un ampio respiro, le sue lacrime si cri­stallizzarono in altri mondi che serbarono il sogno, o il ricordo, delle ali illuminate dai soli. E a volte, a ricordare l’antico dolore del cosmo e quella scia di colori che lo aveva sfiorato per lenirne la pena, ap­pariva nei cieli un arcobaleno.